sabato 22 novembre 2014

CITY & CITIZEN: CAPITOLO 2 KAPITEL

Serata informativa / Informationsabend
(Ri) pensare i quartieri con i cittadini/e
mercoledì 19.11.2014 dalle ore 20 alle 22
Sala di Rappresentanza del Comune di Bolzano
Esempi di riqualificazione dei quartieri con la partecipazione delle/dei cittadine/i in Germania (Brema) ed Italia (Lecce)
Stadteile mit den Bürgern/innen neu denken
Mittwoch dem 19.11.2014 vom 20 bis 22 Uhr
Festsaal der Gemeinde Bozen, Gumergasse 7, Bozen
Beispielfälle zur partizipativen Stadtaufwertung in Deutschland (Breman) und Italien (Lecce)

DR. ARCH. JURI BATTAGLINI e DR. ARCH. MAURO LAZZARI
SCUSI PER VIA LEUCA?
La legislazione locale può prevedere ed avviare processi di rigenerazione urbana, i finanziamenti europei li possono sostenere, la pubblica amministrazione puó attuarli con il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini. È il caso della città di Lecce.
Con questi strumenti e a queste condizioni, l’Associazione Laboratorio Urbano Aperto (LUA), di cui gli architetti sono soci, ha attivato un progetto partecipato di riqualificazione urbana. Esso si è focalizzato su l’asse stradale che dalla periferia attraversa tutta la città sino al centro storico di Lecce. Via Leuca è stata individuata come la “dorsale” sulla quale rinforzare il tessuto urbano e connettivo dei quartieri che vi insistono.
Il Laboratorio è stato un luogo in cui si sono adottate tutte le tecniche e metodologie per organizzare e gestire il processo partecipativo, per dare agli abitanti modo di collaborare al progetto condiviso di una parte di cittá. Associazioni e gruppi spontanei, hanno garantito un percorso aggregativo ed il coinvolgimento degli abitanti. Il metodo dell’ascolto degli abitanti, finalizzato alla raccolta di informazioni e di sensibilità del territorio, ha arricchito di maggiore qualità il progetto, facendo tesoro della fantasia dei partecipanti, ed ampliato la sua capacità percettiva dei fabbisogni dei cittadini.
Avviato con il Comune di Lecce (Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio e Settore Programmazione e Strategie Territoriali) il progetto persegue il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali puntando decisamente sul coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali.
Gli esiti di tale prima fase sono stati sistematizzati nel Documento Programmatico che ha individuato 18 tematiche progettuali su cui incentrare le scelte progettuali del Piano di Rigenerazione.
Nella seconda fase del Laboratorio 13 associazioni, selezionate con bando comunale pubblico di manifestazione d’interesse, insieme agli abitanti, agli amministratori e ai progettisti, hanno focalizzato la propria progettualità nella riqualificazione della zona sud ovest del quartiere.
La realizzazione di tutti i lotti di progettazione è stata finanziata in parte con finanziamenti europei.

DR. ARCH. JURI BATTAGLINI e DR. ARCH. MAURO LAZZARI
ENTSCHULDIGEN SIE MIR; WO IST VIA LEUCA?
Die Gesetzgebung kann städtische Umstrukturierung, sowie Aufwertungsprogramme vorsehen, Eu-Finanzierungen können sie unterstützen, die öffentliche Verwaltung kann sie mit der Beteiligung der Bürger umsetzen: Das ist der Fall von Lecce.
Unter diesen Bedingungen und mit diesen Mitteln hat das Offene Stadtlabor (LUA), von dem die Architekten Mitglieder sind, ein partizipatives Projekt zur Stadtteilaufwertung gestartet. Das Projekt fokussiert sich auf die Verkehrsachse die Lecce durchquert und die Stadt mit der Peripherie verbindet. Via Leuca ist das Gerippe, das Rückgrat auf das sich die angrenzenden Stadtviertel stützen und vernetzen.
Das Labor hat jede Technik und Methodologie angewendet, die ein bürgerbeteiligter Planungsprozess benötigt und damit das Projekt zur Aufwertung dieser Verkehrsachse begleitet. Die Bürger-innen haben sich aktiv mit den Themen der Stadtenwicklung und Stadtteilaufwertung auseinandergesetzt und mitgearbeitet. Parallel dazu haben Vereine und spontan gebildete Arbeitsgruppen die soziale Aggregation in den Vierteln gefördert und unterstützt. Die Technik des Hearing, des Zuhörens, hat das Sammeln von Informationen und die Wahrnehmung der lokalen Sensibilität und der Phantasie der Teilnehmer ermöglicht. Die Fähigkeit, die Bedürfnisse der Stadtteile aufzunehmen, wurde somit verstärkt und das Projekt hat an Qualität gewonnen.
Das Projekt wurde von der Gemeinde Lecce (Abteilung für Ortsentwicklung und Städteplanung, und Abteilung für Gebietsentwicklung und Gebietsstrategien) initiiert und zielt auf die Aufwertung des städtebaulichen, sozialen, wirtschaflichen und kulturellen Zustands, sowie des Wohnbestandes mit der Voraussetzung der Bürgerbeteiligung in den Entscheidungsverfahren.
Die Ergebnisse der ersten Phase sind Teil des Entwicklungsprogrammes geworden und haben 18 Themenbereiche für das städtebauliche Aufwertungsprojekt aufgezeigt.
Die zweite Phase hat mit einem öffentlichen Wettbewerb interessierte Vereine und Komitees beauftragt, mit den Bürgern_innen, der öffentlichen Verwaltung und den Planern, eine Projekt für die Aufwertung des südwestlichen Teiles der Stadt zu erarbeiten.
Die Ausführung aller Baulose wurde umgesetzt und mit EU-Geldern finanziert.

FLORIAN KOMMER - DIRETTORE GEG (SOCIETÁ DI TRASFORMAZIONE URBANA)
E FRANK BALLSCHMIEDE - BÜRGERAKTION HULSBERG
NUOVO QUARTIERE HULSBERG A BREMA
In seguito alla razionalizzazione e ristrutturazione dell’ospedale centrale di Brema, nella parte orientale della città dal 2016 si libererá un’area di 14 ettari. Questa superficie è destinata ad essere trasformata e diventare un nuovo quartiere urbano, il Nuovo Quartiere Hulsberg.
Per gestire questa operazione di trasformazione urbana la Cittá di Brema ha fondato la Società Pubblica Municipale GEG, per la programmazione e sviluppo strategico dell’opera di urbanizzazione dell’areale dell’ospedale. La società è al 100% una società pubblica, che gestirà in modo imprenditoriale il programma di trasformazione. Il Sig. Kommer è il direttore della GEG.
In qualità di Azienda pubblica la GEG sin dall’inizio ha inteso accompagnare tutto il progetto coinvolgendo la cittadinanza con il metodo della partecipazione civica. Tutto il processo è caratterizzato dalla massima trasparenza e dalla cultura della partecipazione: con incontri pubblici, gruppi di lavoro, workshops la società civile ha la possibilità di partecipare in maniera attiva alla trasformazione del quartiere.
Florian Kommer illustrerà passo dopo passo, a partire dalla definizione degli obbiettivi del Piano (2011), del Piano generale (2013), attraverso il progetto urbanistico e le sue modifiche (2014) sino alla definizione del piano di lottizzazione e dei futuri interventi edilizi (2016), le specificità di questo processo partecipato di trasformazione urbana.
Frank Ballschmiede, rappresentante del gruppo di cittadinanza attiva Bürgeraktion, ci racconterà l’esperienza dal punto di vista dei cittadini.
 
FLORIAN KOMMER - QUARTIERSENTWICKLER
UND FRANK BALLSCHMIEDE - BÜRGERAKTION HULSBERG
DAS NEUE HULSBERG VIERTEL
In der östlichen Vorstadt, auf dem heutigen Grundstück des Klinikums Bremen-Mitte, wird durch den Umbau des Klinikums ab 2016 eine knapp 14 ha große Fläche frei. Diese Fläche soll zu einem neuen städtischen Quartier umgebaut werden, das Neue Hulsberg Viertel.
Zur Leitung der Umbaumaßnahme hat die Stadt Bremen die Entscheidung getroffen, die städtische Entwicklungsgesellschaft „Grundstücksentwicklung Klinikum Bremen-Mitte GmbH & Co. KG“ (GEG KG) zu gründen. Herr Florian Kommer ist Geschäftsführer der GEG. Die Gesellschaft ist zu 100% eine öffentliche Gesellschaft, die wie ein Unternehmen die Umstrukturierung des Viertels führen wird. Als öffentliche Gesellschaft hat sich die GEG von Anfang an verpflichtet, den Umwidmungsprozess mit einem Bürgerbeteiligungsverfahren zu begleiten.
Der Planungsprozess ist von Transparenz und intensiver Beteiligungskultur geprägt: in Bürgerforen, Arbeitsgruppen, Workshops hat die Zivilgesellschaft die Möglichkeit, Angelegenheiten der Quartiersentwicklung aktiv mitzugestalten.
Herr Florian Kommer wird Schritt für Schritt, startend von der Festlegung der Planungsziele (2011), der Definition des Rahmenplanes (2013), über den städtebaulichen Entwurf und dessen Anpassungen (2014) bis zum Bebauungsplan und den zukünftigen Baumaßnahmen im Jahre 2016, die Merkmale des Projektes und der Teilnahme der Bürgerinnen und Bürger vortragen.
Frank Ballschmiede, Vertreter der Bürgeraktion, erklärt uns seine Erfahrung des partizipativen Verfahrens.

PASSEGGIATA/RUNDGANG 2



Ci siamo trovati nonostante il brutto tempo. E non solo le/i cittadine/i del quartiere!
La Sig.ra Weiss, Presidente della Circoscrizione Centro Piani Rencio, ha annotato le considerazioni dei presenti ed ha condiviso con noi la percezione del quartiere.
Come abbiamo impostato la passeggiata?

A turno, all'inizio del percorso stradale, un partecipante ha descritto la via e gli spazi con le loro problematicità specifiche, al termine dei singoli percorsi gli altri partecipanti confrontavano le loro valutazioni.
Sono emerse tante nuove informazioni e curiosità. È stata una occasione per sperimentare in modo nuovo gli spazi del quartiere che pensiamo di conoscere e diamo per scontati.
La Dott.ssa Belvisi, direttrice della Fondazione Teatro comunale e Auditorium di Bolzano, ci ha raccontato un aneddoto: gli autobus che transitano la zona, segnalano la fermata di via Marconi come "Caserma dei Carabinieri", mentre la fermata davanti al Teatro é segnalata come "Piazza Verdi". Uno spunto per riflettere su come viene publicizzato e come viene percepito il nostro quartiere dal resto della città.
Un invito a ripensare le potenzialità di
QUASICENTRUM.

STRECKENKARTE !

15.11.2014
Alle ore 14.30 abbiamo distribuito le piantine del quartiere per annotare gli appunti sui problemi piú evidenti di ogni strada e spazio pubblico
Jeder mit seinem Stift hat mehrere Anmerkungen schriftlich notiert. Eine für das
Open space vorbereitende "Arbeit".


venerdì 14 novembre 2014

ON TOUR!


15.11.2014 ore 14.30, partenza dal Giardino dei Cappuccini

Non sarà un secondo itinerario guidato alla scoperta dei  tesori del quartiere. Sarà una camminata per riflettere su cosa migliorare del quartiere. Questa volta sono le  cittadine i cittadini del quartiere che insieme riconoscono le criticità della zona in cui abitano, lavorano o semplicemente frequentano.
Sarà una passeggiata esperienziale, durante la quale riattivare i sensi per percepire in modo attento gli spazi che ogni giorno attraversiamo senza più accorgerci delle loro peculiarità.
Vedere, sentire, respirare il quartiere, rileggere tutto quello che uscendo dalla porta di casa diamo quotidianamente per scontato. Prendere coscienza della fisicità degli spazi e delle loro caratteristiche per verificare se  sono spazi ospitali ed accoglienti. Spazi che ci invitano a sostare nel quartiere.
Se così non fosse valutare insieme e confrontarci sulle carenze, limiti ma anche le potenzialità degli spazi pubblici del quartiere.
Un lavoro propedeutico al prossimo incontro, open space, che si terrà il 29.11.2014 dalle ore 14.00 alle 19.30, presso l'Istituto Rainerum, Sala Don Bosco a Bolzano, via Cappuccini 15

martedì 11 novembre 2014

MACKRODT & PIRAS















05.11.2014 City & Citizen
Interventi della Geografa Ulrike Mackrodt (Berlino) e dell'Arch. Giuseppe Piras (Torino)
Insieme all'Assessora all'Urbanistica del Comune di Bolzano Arch. Maria Chiara Pasquali ed al curatore Arch. Luigi Scolari






lunedì 3 novembre 2014

BOLZANO DOMANI


City and citizen ?
Da un articolo di Luca Sticcotti, 14.11.2014 su Salto:
Ancora una volta la politica si rivolge ai cittadini, questa volta per promuovere la ‘riqualificazione urbanistica partecipata’. Ma Benko rimane solo sullo sfondo...
A qualcuno probabilmente fischieranno le orecchie. 
Negli ultimi giorni si è parlato a più riprese della richiesta, da parte di gruppi di cittadini e esponenti politici del comune di Bolzano, di interpellare la gente in merito ai desideri e le aspettative relative al ventilato Kaufhaus in via Alto Adige che vede in pista il tycoon René Benko.
Ebbene: in merito il comune di Bolzano ha deciso di battere un colpo. 

Ma, attenzione, senza entrare nel merito della riqualificazione dell’area delle autocorriere. Almeno per ora. 

L’iniziativa City & citizen è stata promossa dall’assessora all'Urbanistica, alla Casa e ai Tempi della Città Maria Chiara Pasquali con lo scopo di ricordare che, attenzione, i processi di riqualificazione partecipata non sono una novità per il comune di Bolzano.
L’assessora nello specifico ha fatto riferimento agli interventi operati negli ultimi anni. Come quello lungo Corso Libertà (a questo proposito: è partita oggi la gara d'appalto per la realizzazione della nuova illuminazione), di piazzetta San Vigilio ad Oltrisarco ((presto entrerà nella fase esecutiva e saranno ricoinvolte le associazioni e i tavoli già avviati) e del centro commerciale naturale  4YOU (tra via Milano, Via Torino, via Dalmazia e via Palermo).
Dulcis in fundo l’assessora ha fatto riferimento all’esperienza di QuasiCentrum, dove un comitato cittadino (“finamente propositivo e non solo un comitato del no”, così l'assessora) si è costituito per promuovere, collaborando con l'assessorato, un progetto di riqualificazione della zona intorno via Cappuccini, vicina al centro ma che, appunto, centro non è. 

Chiara Pasquali ha anche ricordato che lo stesso Piano di Sviluppo Strategico è nato da un processo partecipato, anche se “in un momento di fiducia e prosperità per gli enti pubblici totalmente diverso dal momento attuale”. Ammettendo quindi anche le difficoltà incontrate “soprattutto nella gestione dei tempi rispetto alla partecipazione” (cfr ad esempio l’esperienza della realizzazione della corsia preferenziale per il metrobus invia Druso, discussa con i cittadini a decisioni già prese). 

Detto fatto. Se con i comitati contro (leggasi grillini) non è possibile costruire, ecco invece che con Quasi Centrum il Comune ha deciso invece di stringere un sodalizio.
L’iniziativa City and citizen infatti è stata messa in piedi proprio con la collaborazione di Luigi Scolari (promotore del comitato Quasi Centrum). Le conferenze previste per il 5 ed il 19 novembre (Sala di Rappresentanza del Comune, ore 20) vedranno protagonisti infatti esperti di luoghi  di Brema, Torino, Lecce e Berlino dove le esperienze compiute “consentono ai cittadini di essere più consapevoli e motivati dalle possibilità che hanno di contribuire attivamente allo sviluppo della città, entro i limiti imposte dalle normative e dalle risorse”.
Dulcis in fundo il 29 novembre presso la sala don Bosco del Rainerum un workshop aperto a tutti (al quartiere e ai cittadini interessati n.d.Scolari) consentirà uno scambio di opinioni a tutto campo

In attesa naturalmente che il comune apra il dibattito anche sulla tanto discussa riqualificazione dell’area delle autocorriere. Sempre che la discussione non rientri dalla finestra per apparire anche durante le conferenze di City and citizen.

domenica 2 novembre 2014

CITY & CITIZEN: CAPITOLO 1 KAPITEL


Serata informativa / Informationsabend
(Ri) pensare i quartieri con i cittadini/e
mercoledì 05.11.2014 dalle ore 20 alle 22
Sala di Rappresentanza del Comune di Bolzano
Esempi di riqualificazione dei quartieri con la partecipazione delle/dei cittadine/i in Germania (Berlino) ed Italia (Torino)
Stadteile mit den Bürgern/innen neu denken
Am Mittwoch dem 05.11.2014 vom 20 bis 22 Uhr
Festsaal der Gemeinde Bozen, Gumergasse 7, Bozen
Beispielfälle zur partizipativen Stadtaufwertung in Deutschland (Berlin) und Italien (Turin)

DOTT.SSA GEOGRAFA ULRIKE MACKRODT (BERLINO)
LA PARTECIPAZIONE PERFORMATIVA
In qualità di specialista e teorica delle pratiche partecipative Ulrike Mackrodt geografa urbana, illustra le modalità e le dinamiche con cui governare e promuovere il coinvolgimento dei cittadini nei progetti di trasformazione urbana. Illustra le esperienze germaniche di trasformazione di ampie aree urbane da risanare e a cui dare nuove destinazioni d’uso, e per le quali la popolazione residente e gli utenti hanno contribuito a dare impulsi e proposte che poi sono state integrate nei masterplan e programmi strategici di sviluppo urbanistico.
Ha teorizzato e classificato sistematicamente le pratiche di partecipazione attiva dei cittadini, a partire dalla redazione di questionari tematici sull’uso dello spazio sino al coinvolgimento diretto dei rappresentanti civici nelle pratiche di progettazione e pianificazione urbana.
Nuove forme di cooperazione tra cittadini ed architetti/urbanisti possono dare un contributo ed un arricchimento alla ridefinizione degli spazi pubblici, piazze, parchi e infrastrutture stradali. Le esperienze sul campo evidenziano i rischi e le problematicità, così come le potenzialità della partecipazione performativa, di cui la Mackrodt riporta le testimonianze.

DIPLOM-GEOGRAPHIN ULRIKE MACKRODT (BERLIN)
PERFORMATIVE BÜRGERBETEILIGUNG
Als Spezialistin und Theoretikerin der Bürgerbeteiligungpraxis, wird Ulrike Mackrodt, Stadtgeographin, die Art und Weise erläutern, wie man Bürger in Projekte zur städtebauliche Umstrukturierung involvieren kann und die Bürgerbeteiligung fördern. Sie zeigt uns deutsche Beispielfälle zur Sanierung, Umnutzung und Aufwertung von großen städtischen Arealen, bei denen die Partizipation der Bürger einen bedeutenden Beitrag geleistet hat.
Mackrodt hat systematisch die Methodik der aktiven Bürgerbeteiligungpraxis eingestuft, zur Nutzung der Freiflächen und öffentlichen Räumen bis zur direkten Teilnahme der Bürgervertreter an Städtebauprojekte, sowie an Freiraumgestaltung.
Neue Herangehensweise der Zusammenarbeit zwischen Bürgern und Architekten/Städteplanern können zur Verbesserung der Konzeption von öffentlichen Räumen, Plätze, Pärke und Verkehrsinfrastrukturen beitragen. Die Beispielfälle zeigen die Problemathik und die Risiko, sowie das Potential der performativen Bürgerbeteiligung.

ARCH. GIUSEPPE PIRAS
L’AGENZIA PER LO SVILUPPO LOCALE DI SAN SALVARIO
Il quartiere San Salvario a Torino è adiacente al centro storico tra la stazione ferroviaria e il Parco del Valentino. Un tempo approdo per gli immigrati dal sud Italia si è caratterizzato dagli anni Novanta del ‘900 come uno dei primi quartieri a forte presenza multietnica in Italia. Qui convivono quattro religioni e i loro templi: le chiese cattoliche, il tempio valdese, la sinagoga, le sale di preghiera musulmane.
Luogo di conflitti con problemi di convivenza e di sicurezza urbana, SanSalvario è stato a lungo caratterizzato da fenomeni di degrado edilizio, sociale ed impoverimento del patrimonio immobiliare e del tessuto commerciale. Questi fattori hanno influito negativamente sull’immagine del quartiere.
Attraverso un processo di valorizzazione del patrimonio edilizio (interventi puntuali) e delle risorse sociali (attivazione in rete delle numerose associazioni) e culturali del territorio, e stato possibile nel tempo riqualificare il quartiere.
L’Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario, di cui Giuseppe Piras è presidente, svolge consulenza tecnica, attraverso servizi di informazione, orientamento e di supporto per migliorare la capacità del quartiere di attirare risorse pubbliche e private.
Promuove interventi di riqualificazione dello spazio pubblico e privato e opera per il risanamento edilizio delle case degradate abitate da persone in condizione di marginalità sociale. Analizza il degrado edilizio e lo sfruttamento abitativo coinvolgendo piccoli proprietari e grandi investitori nel rilancio di San Salvario come quartiere per i giovani.
L’Agenzia lavora per facilitare l'insediamento di nuove imprese e per favorire l'assegnazione di finanziamenti attraverso accompagnamento e consulenza su specifiche opportunità. Elabora e realizza progetti di riqualificazione commerciale e di marketing territoriale.
Nonostante ancora permangano, in zone circoscritte, fattori di degrado che determinano talvolta disagi negli abitanti e situazioni di conflittualità San Salvario è ora contraddistinto da un'elevata presenza di attività commerciali e artigianali, alberghi, ristoranti, locali notturni.
San Salvario riassume in maniera emblematica le fasi di trasformazione e riqualificazione economica e sociale di uno storico quartiere centrale, eppure un tempo degradato della città di Torino.

ARCH. GIUSEPPE PIRAS
AGENTUR FÜR DIE ORTSENTWICKLUNG VON SAN SALVARIO
San Salvario in Turin ist ein Stadtviertel in der unmittelbaren Nähe des Stadtzentrums, das sich zwischen dem Bahnhofareal und dem „Parco del Valentino“ befindet. Früher war es Anziehungspunkt der Zuwanderung aus Süditalien, später, seit den 90ziger Jahren des letzten Jahrhunderts, ist es das erste Quartier mit dem größten Anteil an ausländischen Migranten Italiens geworden. Hier bestehen nebeneinander vier Religionen und deren Gebetsorte: die katholischen Kirchen, der Valdensische Tempel, die Synagoge und die Gebetsräume der Moslems.
Als ein Ort der Konflikte mit starker Problematik an Zusammenleben und Sicherheit, war San Salvario lange Zeit einem steigenden sozialen sowie physischen Zerfall ausgesetzt (hat lange Zeit unter dem Zerfall gelitten), sowie einer Verödung des baulichen Baubestandes und des kommerziellen Gefüges. All diese Faktoren haben eine negative Wirkung auf das Image des Stadtviertels ausgeübt.
Durch die Planung eines neuen Aufwertungsprozesses der Bausubstanz (punktuelle Eingriffe) und der sozialen und kulturellen Ressourcen (Vernetzung der zahlreichen Vereine) der Zone, wurde eine Wende möglich.
Giouseppe Piras ist der Präsident der Agentur für die Ortsentwicklung von San Salvario. Seine Aufgabe besteht in der technischen Beratung für die Förderung des vorhandenen Potentials des Viertels und der Chancen, von denen es selbst profitieren kann. Über Informations- und Orientierungsdienste, unterstützt die Agentur die im Viertel tätigen Unternehmen und Vereine öffentliche und private Ressourcen in Anspruch zu nehmen.
Sie unterstützt und fördert die Aufwertung des öffentlichen und privaten Raumes, sowie die Sanierung von verfallenden Gebäuden mit sozial ausgegrenzten Bewohnern.
Die Agentur unterstützt und fördert die Ansiedlung von neuen unternehmerischen Tätigkeiten, und die Vergabe von öffentlichen Finanzierungen. Sie erarbeitet Projekte für die Wiedergewinnung des kommerziellen Gefüges und für Stadtmarketing.
Trotz geringfügiger, fortdauernder Verfallssituationen in gewissen Teilen des Viertels, die gelegentlich zum Unbehagen der Bewohner und Konfliktsituationen führen, profiliert sich San Salvario heutzutage durch eine hohe Anzahl von qualitativen kommerziellen und handwerklichen Aktivitäten, Hotels, Restaurants und Nachtlokalen.
San Salvario zeigt deutlich alle Phasen und Schritte der Umstrukturierung, und wirtschaftlichen und sozialen Aufwertung eines früher verfallenen, zentralen, historisch geprägten Stadtviertels einer Großsstadt wie Turin.