giovedì 15 ottobre 2015

PIANIFICAZIONE EVENTI 2016 (15 OTTOBRE 2015)




La Biblioteca della Donna di Piazza Parrocchia ci ospita frequentemente per la programmazione degli eventi nel quartiere. Grazie ad Anna Sagnotti che ci accoglie in questo bello spazio dedicato alla letteratura femminile.
Con Salvatore Cutrì (Gruppo Juvenes del Centro Salesiano), Vincenzo del Fatto e Roberto di Felice (Associazione Skonsumo), Carla Vigorito (VKE), Michela Vanzo (Ufficio Famiglia, Donne e Gioventù), rappresentanti della Circoscrizione e gli/le abitanti del quartiere abbiamo condiviso i programmi per riattivare il Parco dei Cappuccini e la parte bassa di Piazza dei Domenicani. Si farà ancora una volta Ecotex, la fiera del tessile ecologico nel parco, ospitando anche i giovani del polo scolastico Rainerum. A primavera 2016 si inaugurerà il mercatino di Piazza Domenicani.

giovedì 13 agosto 2015

INCONTRO CON I TECNICI DELLA GIARDINERIA COMUNALE 12 AGOSTO 2015



Ad agosto 2015 si é effettuato un sopralluogo per verificare con i tecnici della Giardineria comunale ed il responsabile Ufficio patrimonio del Comune di Bolzano quali interventi nell'immediato sono indispensabili per una corretta manutenzione del parco. Si sono illustrate le condizioni in cui versano gli intonaci del muro di recinzione e gli affreschi della cappella. Gli intonaci si disgregano sia sulla facciate interne che su quelle verso le strade.
Gli affreschi della cappella sono stati danneggiati alla base a causa di atti di vandalismo ed infiltrazioni di umiditá. Il responsabile Ufficio Patrimonio del Comune di Bolzano Dott. Arno Frick ha preso atto dello stato delle cose. Il Comune di Bolzano é responsabile della manutenzione ordinaria e della geestione del parco. I rappresentanti del comitato civico Quasicentrum hanno evidenziato che le siepi vengono utilizzate per depositare e nascondere oggetti, effetti personali da parte di persone indigenti, probabilmente senza fissa dimora che frequentano il giardino. Le siepi vengono utilizzate anche per occultare  attività illecite e l'espletamento di evacuazioni fisiche. Esse ostacolano la vista ed il controllo. Con il servizio giardineria, per cui erano presenti il Dott. Paolo Abram ed il Sig. ... si é valutato se potarle per abbassarne l'altezza. Questo é un intervento che può essere messo in atto subito, senza compromettere il diesegno del parco, pertanto é un intervento che verrà messo in atto.

martedì 2 giugno 2015

SKONSUMO






Con Skonsumo inauguriamo il programma di iniziative ideate e promosse in collaborazione con il Comune di Bolzano (le assessore Trincanato e Pasquali) per riattivare il Giardino dei Cappuccini e con esso tutto il rione. Il  processo di riqualificazione si attua con eventi culturali per promuovere lo sviluppo di una comunità che si riconosca nel quartiere in cui vive. Rigenerazione sociale degli spazi pubblici é lo strumento con cui possiamo valorizzare i quartieri.Ringraziamo Roberto Di Felice e Paola Dispoto per la collaboarazione e speriamo di poter presentare le prossime iniziative con l'associazione Skonsumo nel Parco dei Cappuccini.

BOOKCROSSING

Anche il Parco dei Cappuccini é diventato una microbiblioteca dove poter scambiare e trovare libri. Possiamo leggerli all'ombra del pergolato o portarli a casa! Scambiamo cultura! Ricordate che nel quartiere sono presenti anche le Biblioteca della Donna, la Biblioteca Culture del Mondo ed il Centro Trevi con il Centro Multilingue, il Centro Audiovisivi.

2015 FESTA DI QUASICENTRUM


Eccoci anche quest'anno a festeggiare l'annuale festa di QUASICENTRUM.
Siamo riusciti a coinvolgere le istituzioni del quartiere per partecipare alla riqualificazione culturale dei suoi spazi pubblici.
Il VKE, il Centro Trevi, la Biblioteca Culture del Mondo e la Biblioteca della donna, Vereinigte Bühne Bozen, la Fondazione Haydn, il Teatro Stabile di Bolzano sono tornati a partecipare ed animare la festa di QUASICENTRUM quartiere Cappuccini-Kapuzinerviertel. Quest'anno si sono aggiunti Papperlapapp, gruppo Juvenes e l'istituto Musicale Vivaldi, altre istituzioni che hanno sede in QUASICENTRUM.
Ringraziamo tutti per la collaborazione.

giovedì 23 aprile 2015

INIZIATIVE CULTURALI


08 aprile 2015
Riunione di QUASICENTRUM sul tema della programmazione di iniziative socio-culturali nel quartiere. Insieme ai soci del comitato erano presenti l'arch. Chiara Pasquali assessora all'Urbanistica e Tempi della Città e la sig.ra Patrizia Tricanato assessora all'Ambiente e Cultura della città di Bolzano, la sig.ra Irene Weis presidente di circoscrizione Centro-Piani_Rencio, inoltre la Dott.ssa Sylvia Profanter direttrice dell'Ufficio Tempi della Città, Michela Vanzo dell'Ufficio Gioventù del Comune di Bolzano, Christian Sölva rappresentante del VKE, Monika Knoll per Conservatorio musicale, Wolfram Nothdurfter del Papperlapapp.
Mancavano purtroppo i rappresentanti delle maggiori istituzioni del quartiere, Centro Trevi, Fondazione Teatro Stabile, Vereinigte Bühne Bozen, Fondazione Teatro, Danza e Lirica Haydn, Istituto scolastico Rainerum, Scuola per le professioni sociali Hannah Arendt ed Istituto musicale Vivaldi con le quali vorremmo verificare la possibilità di sviluppare insieme un programma coordinato di iniziative mirate a portare negli spazi pubblici alcune loro attivitá ed iniziative culturali. Speriamo vogliano partecipare al prossimo incontro.
L'assessora uscente Trincanato ha suggerito alcune possibilità di collaborazione con Tanz Bozen - Bolzano Danza (spettacolo e corsi), Bolzano Festival Bozen (concerto dell’Accademia Gustav Mahler nel parco), Musica dop (concerti di giovani band), Conservatorio (concerto degli studenti) impegnandosi ad avviare contatti.
Nel frattempo QUASICENTRUM ha programmato nel Giardino dei Cappuccini incontri settimanali per praticare attività fisica (Tai-chi) con il maestro Mauro Cappelletto. È possibile che si allestisca nel parco uno scaffale per il bookcrossing (lo scambio dei libri). Tutte queste iniziative abbisognano di un accompagnamento da parte dell'amministrazione pubblica, ma soprattutto della collaborazione dei cittadini che si faccuiano carico del loro funzionamento. L'esempio piú semplice é quello del bookcrossing per cui sarebbe necessario attivare lo scambio, promuovere tra gli abitanti l'iniziativa ed un controllo periodico del mobile che conterrà i libri ...
Ce la faremo?

Molto dipende dalla buona volontà e disponibilità sia dell'amministrazione pubblica, che sinora si é dimostrata sensibile ed attenta, ma anche degli abitanti che dovrebbero supportare il processo di riqualificazione e rigenerazione del quartiere.

domenica 22 marzo 2015

SOPRALLUOGO CON I TECNICI COMUNALI




Il 20.03.2015 si é svolto il sopralluogo al quartiere con la rappresentante dell'Ufficio Mobilità la Ing. Brunella Franchini, la Tenente del Corpo dei Vigili Nives Fedel, la responsabile della Giardineria Comunale Dott.ssa Ulrike Buratti, e la Dott.ssa Sylvia Profanter dell'Ufficio Tempi della Città. Si sono illustrate sul posto le problematiche relative ai parcheggi, alla mobilità, all'arredo urbano, al deposito dei rifiuti e al verde urbano.
I tecnici del Comune hanno dimostrato la loro sensibilità all'evidenza dello stato di degrado ed hanno riconosciuto le potenzialità dell'area urbana.
Il coordinamento tra gli uffici, la conferma della condivisione di interessi nel quartiere e la necessaria verifica a livello giuridico e normativo delle proposte di intervento (razionalizzazione del numero e della distribuzione dei parcheggi per valorizzare gli spazi pubblici, coerente allestimento dell'arredo e del verde urbano, creazione di isole ecologiche per concentrare il numero dei contenitori per i rifiuti) consentiranno un intervento coerente. Insieme alla volontà politica, questi
sono i presupposti necessari per avviare un progetto di massima e lo studio di fattibilità della riqualificazione di QUASICENTRUM.
Gli abitanti ed i tecnici presenti hanno riconosciuto la necessità di elaborare una proposta di progetto che evidenzi puntualmente le proposte per il quartiere per confermarne la fattibilità.

lunedì 2 marzo 2015

LE STRADE NELLA PERIMETRAZIONE DEL PRU



Il PRU prevede una perimetrazione della zona di intervento molto ampia, che comprende anche le strade pubbliche.
Questo PRU combina due aspetti che devono rimanere separati: gli accessi al KAUFHAUS BOZEN e la viabilità pubblica.
Il consulente per il Piano Urbano della Mobilità Prof. Hüssler afferma espressamente che l’accesso al KAUFHAUS BOZEN deve avvenire all’interno del lotto e non su suolo pubblico.
Lo stesso Prof. Hüssler evidenzia con preoccupazione gli elevati costi di realizzazione e successiva manutenzione per strade sotterranee con tali sezioni, chiedendo che si valuti una proposta alternativa e che si definisca a priori chi sosterrà questi costi di gestione.
Il PRU prevede invece di realizzare due strade sotterranee, una sotto Via Alto Adige, una sotto via Garibaldi.

Questo PRU rende irreversibile l’assetto viabilistico della città, e impossibile qualsiasi modifica futura.
Intervenendo sulle strade con una nuova redistribuzione del traffico il PRU modifica il Piano della Viabilità e della Mobilità.
Al momento non é dato sapere se sono state fatte delle simulazioni del traffico, gli esiti di tali simulazioni non sono stati resi pubblici.

venerdì 27 febbraio 2015

IL PARCO DEI CAPPUCCINI

Tutta l'attenzione è ora rivolta allo stato di degrado del Parco della Stazione, ma si trascurano le zone vicine che vessano in condizioni simili.
Sarà per giustificare il progetto di edificazione sul parco?
Il nostro comitato QUASICENTRUM si è costituito per avviare un progetto partecipato di riqualificazione urbana: un progetto voluto dai cittadini per la città. Il cuore del progetto è il Parco dei Cappuccini da anni in stato di abbandono, che ci ha riuniti per contrastare il lento degrado del quartiere.
Si trova a pochi metri dalla Stazione e soffre degli stessi problemi di cui riferiscono le cronache giornalistiche: delinquenza, spaccio di droga, bande di ragazzini piú o meno violenti, irrispettosi del decoro cittadino (un termine desueto!) e carenti di educazione civica. Se accoltellamenti avvengono nel parco della stazione, non sono da meno le aggressioni nel piazzale retrostante al cantiere di via Alto Adige, da anni abbandonato e di proprietà comunale. Uno spazio di proprietà comunale che insiste sullo stesso  comparto, ma stranamente non è stato compreso nel progetto di riqualificazione urbanistica!
Questi spazi pubblici di cui il Comune di Bolzano si disinteressa da molto tempo e per i quale non è stato in grado di elaborare una visione ed una riqualificazione sostenibile sono diventati la testimonianza del fallimento delle sue politiche urbane.

Spazi pubblici “abbandonati” dalla città sono occupati da persone “abbandonate” dalla società, è un’equazione che si dimostra da sola.

Negli anni la popolazione residente ha abbandonato il Parco dei Cappuccini, perché è frequentato da gruppi di persone che incutono diffidenza, a volte anche timore. Non siamo abituati a guardare in faccia il degrado sociale, le persone che vivono ai margini della società civile, sbandati, senza fissa dimora, alcolizzati, vagabondi, senza tetto, barboni, immigrati da un altro mondo che non è il nostro e non conosciamo a sufficienza. E chi ce lo fa fare? La società se ne frega di loro. Sì ci sono i servizi sociali, l’assistenza, ma quanto incidono? Riescono a riportarli in società, e loro vogliono tornarci? Si riconoscono e ne condividono i valori? Sono tematiche complesse che l’indifferenza ed il pensiero comune preferisce semplificare e rivolvere con l’emarginazione.
Si guardi da un’altra parte. Quando però anche voltandosi altrove la presenza indesiderata degli emarginati persiste, anzi per le
condizioni storiche, politiche ed economiche, tende a crescere, moltiplicarsi, degenerare, allora subentra l’intolleranza. Immigrati, stranieri, disoccupati, poveri, privi di risorse ed alienati da condizioni di vita sfavorevoli, a volte insopportabili, diventano persone fisiche sulle quali sfogare il proprio rancore. Rancore, insoddisfazione e frustrazione causati da politiche di tutela sociale ed economica che hanno fallito e non funzionano adeguatamente. Il cittadino non volge lo sguardo alla politica (troppo impegno!) che è parte in causa, preferisce puntare il dito sui più deboli, e sugli emarginati che hanno fatto del loro stato una professione di vita.

Così alcuni politici demagogici sfruttano a fini elettoralistici le stesse vittime di politiche urbane inefficaci e promuovono, con soddisfazione dei più, l’ultimo strumento per loro praticabile il controllo sociale e del territorio con azioni di polizia.

Lo spazio pubblico diventa un polo di attrazione per il degrado sociale quando non è presidiato/frequentato dai cittadini, quando non è allestito per essere un luogo accogliente, ospitale che offra funzioni rigenerative. In questi due parchi non si trovano giochi dei bambini, panchine comode posizionate al posto giusto (al sole d’inverno ed all’ombra d’estate), cestini portarifiuti, tavoli per consumare uno spuntino o per giocare a scacchi, a carte, fontanelle per abbeverarsi, fontane per rinfrescarsi, una corretta illuminazione notturna, specchi d’acqua, animali per la curiosità dei bambini, chioschi alimentari con offerta alternativa al junk food, …

Sono aspettative irrealizzabili? O sono interventi alla portata di qualsiasi municipalità che riconosca il potenziale, il valore dei suoi spazi pubblici, e tenga al benessere dei cittadini?

giovedì 26 febbraio 2015

QUESTO PARCO FA SCHIFO!


Sig. T.M. : "... vedo ora il nuovo post  QUALE DEGRADO? di Quasicentrum il comitato che da quasi due anni si sbatte per trovare una soluzione condivisa con il Comune di Bolzano per rivalutare il proprio quartiere (...)
Il parco della stazione ormai è in una situazione di forte degrado, ma io non ricordo grandi sforzi intrapresi per contrastare il fenomeno. Se escludi i prati del Talvera, si tratta dell’unica area verde del centro. Ma cederla ad un privato che ne vuole fare ..."
Sig. A.M. : " ...  Beh ma basterebbe valorizzarlo, non è necessario distruggerlo.

Boicottare il funzionamento di ciò che è pubblico è da sempre un metodo privilegiato per far desiderare la privatizzazione ..."
Sig.ra M.P. : " ...
Questo parco fa schifo e i Bolzanini, anche gli uomini, hanno paura di passare, non parliamo neanche di trascorrerci qualche ora. Se guardate i parchi a Innsbruck o a Trento... quelli si sono posti piacevoli!!!"
...
Sig. S.B. : "Basta muoversi fino a Trento per capire che rivalutando e valorizzando un luogo pubblico come il parco di fronte alla stazione, da anni degradato a zona di spaccio e rifugio per senzatetto e vagabondi, ristrutturandolo con intelligenza (vedi taglio di
siepi per una maggiore visibilità, innesto di piante e pulizia certosina dei vialetti, più un controllo capillare del movimento delinquenziale che gravitava oramai incontrastato ma oggi completamente debellato) si riesce a restituire un'area importante alla cittadinanza, che ha recuperato la fiducia nel frequentare il parco e ha risposto con POSITIVITÁ ed ORGOGLIO CITTADINO, ritrovandosi quotidianamente a percorrerlo con bambini ed animali, come è normale che sia soprattutto se si tratta di un polmone verde in pieno centro città....a Bolzano manca la sensibilità necessaria, mentre è molto considerato l'aspetto economico di un progetto (KAUFHAUS BZ n.d.b.) che non credo diventerà risorsa di tutti e per tutti ...
ricordiamo quello che succede ora quando sarà il momento di eleggere il nuovo sindaco, ricordiamocene sempre quando si tratta di decidere chi ci rappresenta in politica, non dimentichiamocene ..."
Sig. Q.C. : "Fa impressione leggere come molti cittadini\e (Sig.ra M.P.!) si fermino alla superficie delle cose, all'apparenza senza fare alcun ragionamento o approfondimento sulle cause del degrado, le possibilitá di risanamento, e sulle conseguenze di certe proposte di riqualificazione urbana.
PRIMO: il parco è degradato perché da almeno dieci anni il comune lo ha abbandonato a se stesso, senza adoperarsi per valorizzarlo.
SECONDO: la sua frequentazione da parte di persone emarginate e devianti è legata alla presenza in zona di numerosi servizi assistenziali e dalla vicinanza della stazione, un non luogo per eccellenza.
TERZO Il parco è una testimonianza storica ottocentesca di disegno urbano che va conservata nella sua integrità e tutelata.
QUARTO Il parco è un bene pubblico irriproducibile una volta edificato, se non a scapito di enormi risorse pubbliche.
QUINTO lo spazio pubblico é un segno di civiltà urbana in una città che tiene ai valori della comunità.
...
Se questa città non è più capace di riconoscersi nella tradizione urbana europea, che fa ed ha fatto degli spazi pubblici, piazze, parchi, giardini, mercati comunali, un primato di eccellenza, come vi immaginate che sia il suo nuovo concetto di qualità urbana?
Cedere uno spazio pubblico della città, un parco, per realizzare un centro commerciale, mi sembra contro ogni senso comune dell'interesse pubblico ed agli antipodi del concetto di città come luogo in cui, per il bene di tutti, l'interesse privato é subordinato a quello collettivo.
Un comune che ha perso il senso della municipalità, della città, e cittadini disaffezionati al bene pubblico perché hanno perso coscienza di essere parte di una collettività sono la causa della morte della città.
Non esiste un parco degradato di per sé, ma esiste una comunità che si disinteressa di questo spazio pubblico e ne ha dimenticato il valore per l'identità cittadina.
La qualità dello spazio pubblico é lo specchio della civiltà urbana*.
Recuperiamo quindi un po' di orgoglio per lo spazio pubblico, come hanno fatto i trentini per il loro Parco della Stazione, e come fanno tutte le città che possono vantarsi di una tradizione urbana. Non sarà un centro commerciale a risolvere il degrado urbano, ma il senso civico dei suoi cittadini e dei rappresentanti politici della città."
Per un approfondimento, leggete la Carta dello Spazio Pubblico