domenica 21 dicembre 2014

COSA É LA CAMMINATA DI QUARTIERE?


La camminata di quartiere è un metodo partecipativo che può essere utilizzato quale tecnica di "ascolto attivo" del territorio.
Alla base di questa tecnica c'è l'idea che sia fondamentale riconoscere e valorizzare la competenza degli abitanti riguardo al proprio ambiente di vita: conoscenza ordinaria, non professionale e non tecnica, ma che deriva dal fatto che essi quotidianamente vivono quel territorio, ne fruiscono in quanto "ambiente" in cui abitano o lavorano, o intessono reti di relazione e di socialità.
La percezione che un abitante ha del proprio quartiere
è dunque un tipo di conoscenza di cui "non si può fare a meno" in un processo di trasformazione territoriale, perché è una conoscenza che il professionista non può possedere.
 
CONOSCENZA ATTIVA
Un altro aspetto caratterizzante della camminata di quartiere consiste nel riconoscimento dell'importanza di una conoscenza non solo ordinaria, ma anche percettiva, attiva, spaziale, che emerge e si configura a partire dall' "andare a vedere di persona".
 Percorrere insieme un luogo, attraversandolo e cercando di riconoscere e mettere in evidenza il proprio modo di vivere quello spazio, significa valorizzare modalità di stare assieme e di comunicare basate sul riferire esperienze, osservazioni specifiche, elementi che colpiscono ciascuno e che sono ritenute rivelatrici, "sintomatiche" di tendenze in atto.

L'INTELLIGENZA RECIPROCA
La camminata di quartiere presuppone, e afferma nella pratica, un rapporto di reciprocità tra professionisti e abitanti, che esclude relazioni di dominanza-dipendenza, sia da una parte che dall'altra, che riconosce piuttosto un'intelligenza reciproca, una possibilità di apprendimento da entrambe le parti.
Il progettista deve essere garante di questo gioco di ascolto interattivo, di cui ovviamente fa parte a pieno titolo.Si tratta dunque di una tecnica partecipativa che risponde ai requisiti individuati da B. Jones (1990) nella sua teoria della "pianificazione democratica":
1. deprofessionalizzazione (non sono solo i professionisti a dare forma al futuro del quartiere)
2. decentralizzazione (il processo decisionale non è concentrato al centro)
3. demistificazione (la pianificazione è qualcosa di concreto, non un prodotto magico)
4
. democratizzazione (molte persone sono coinvolte direttamente nel processo decisionale, specialmente quelle che rappresentano un interesse per il futuro del quartiere).


La passeggiata è generalmente l'incipit della parte pubblica del processo
proprio perché, attraverso momenti di condivisione semplici come il camminare instaura, crea l'occasione per costruire e ampliare la rete di soggetti locali coinvolti nel processo, per avviare un clima collaborativo tra i progettisti, gli abitanti e i diversi attori presenti in quel territorio.

Affinché la camminata di quartiere sia efficace, è importante che sia preceduta da un'accurata fase di outreach e da interviste con alcuni interlocutori locali. In questo modo non solo è più facile diffondere sul territorio l'invito a partecipare alla passeggiata, ma soprattutto si gettano le basi per una maggiore disponibilità di coinvolgimento attivo, basato sulla fiducia e sulla collaborazione. Un'intensa attività di outreach, prima della camminata, è ancora più importante nei contesti in cui c'è una relativa povertà di soggetti locali di riferimento. Testo di Antonio Massari.

giovedì 18 dicembre 2014

UN REGALO CON QUASICENTRUM


QUASICENTRUM, un'idea regalo per il Natale! Eine tolles Weihnachtsgeschenk für die Nachbarn und Freund/innen!

mercoledì 17 dicembre 2014

WEIHNACHTSLATERNE: ISTRUZIONI PER L'USO








Sacchetti natalizi da appoggiare ai davanzali o da appendere in facciata. È un gesto per condividere la festa del Natale nel quartiere.
Istruzioni per l’uso:

Le lanterne sono buste in materiale plastico resistente e contengono un lume a led con timer di accensione (levetta di accensione verso il puntino rosso) adatto per gli ambienti esterni.

Se accese la notte (si spengono da sole dopo 8 ore per riaccendersi dopo 12 ore) si spengono automaticamente la mattina. Sono dotate di cordino con asola (vedi nel sacchetto!) per essere agganciate alle maniglia della finestra ed essere appese all’esterno. Così le lanterne possono essere esposte sulla facciata della casa in tutta sicurezza.

La lanterna di QUASICENTRUM é un'idea di Patrizia Bertolini in collaborazione con Irene Martinelli.



Gebrauchsanweisungen:

Die Laternen bestehen aus einer Plastiktüte und einer Ledkerze mit Timer (Schalter zum roten Punkt). Sie sind für Innen- sowie Außenbereich geeignet (Wetterbeständig). Shaltet man sie am Abend bei der Dämmerung ein, schalten sie sich automatisch nach 8 Stunden aus. Nach 12 Stunden schalten sie sich wieder ein.

Sie sind mit einer Schnur versehen (siehe in der Tüte!) um sie an Fensterhandgriff zu befestigen. Die Laterne kann somit im Sicherheit an der Hausfassade hängen.

Die Weihnachtslaterne von QUASICENTRUM ist eine Idee von Patrizia Bertolini in Zusammenarbeit mit Irene Martinelli.

martedì 16 dicembre 2014

È NATALE. SCHALTEN WIR DIE HAUSFASSADEN EIN!


Una esposizione collettiva nel quartiere.
Le lanterne di Natale realizzate per QUASICENTRUM sono da appendere alla facciata della casa o appoggiare al davanzale della finestra.
Eine Kollektive Ausstellung für Weihnachten.
Die Laternen von QUASICENTRUM können auf der Fensterbank ausgestellt werden oder besser an der Hausfassade hängen (ein Schnur ist dafür vorgesehen):
Sie bezeichnen somit die Fassadenlandschaft des Viertels und zeigen die Identität der Gemeinschaft des Stadtviertels.
Die Teilnahme der Bewohner/innen sind eine symbolische Aktion für den Stadtteil!
Gli abitanti che le espongono partecipano ad una iniziativa collettiva per il Natale che manifesta il loro senso di appartenenza e l'identità del quartiere. Tracciano un percorso di comunità che tutta la città puó leggere e riconoscere. La partecipazione degli abitanti é un’azione simbolica per il quartiere!